In cosa consiste l'approccio olistico al massaggio?

Il massaggio olistico mette sullo stesso piano, perché li abbraccia tutti, gli aspetti fisici, emotivi, mentali, spirituali ed energetici. 

Il massaggio olistico

L'OBIETTIVO DEL MASSAGGIO OLISTICO

Il massaggio olistico lavora non solo sul sintomo ma anche e soprattutto sulla causa del problema che si trova all’interno della persona, nella sua sfera emotiva, nella sua affettività oltre che nel suo corpo. Per questo l’operatore olistico non “cura” ma lavora su un corpo sano che lancia segnali, li ascolta e aiuta la persona a mettersi in contatto con le sue emozioni profonde, al fine di ricreare un equilibrio energetico corretto, stimolando il naturale processo di autoguarigione del corpo.

Il massaggio olistico non ha l’obiettivo di dare risultati medici o fisioterapici; il suo scopo primario è quello di fornire benessere e distensione, ragion per cui i requisiti fondamentali per praticarlo sono la capacità di entrare in contatto con l’altro attraverso il corpo, di comunicargli sicurezza e sensazione di accoglimento.

Il tatto come strumento fondamentale

Per praticare un massaggio bisogna essere concentrati, a contatto con noi stessi oltre che con l’altra persona, si deve lasciar fluire la nostra energia positiva e fornire benessere, sicurezza, attenzione e comprensione all’altro, soddisfacendo così una buona parte delle necessità fondamentali che, in quanto esseri umani, abbiamo. Attraverso il massaggio la persona che lo riceve si sente assistita e accettata mediante un linguaggio che difficilmente inganna: il tatto.

Il primo contatto deve essere contemporaneamente leggero e sicuro. Chi riceve il massaggio deve sentire che “si ha la situazione in mano”, che può abbandonarsi senza paura. Non si tratta di una “presa di potere” sull’altro, bensì di una presa di contatto. Questo è lo strumento con cui ci si accosta al mondo interiore dell’altro; in questo modo l’operatore, partendo da un trattamento generalizzato, potrà poi adottare tecniche e manovre diverse in base all’esigenza del soggetto. In una relazione dell’Associazione Medica Britannica il contatto corporeo è stato identificato tra le principali ragioni che spingono le persone verso terapie alternative. Il senso del tatto è il primo a svilupparsi nell’embrione umano. Infatti, già a otto settimane di vita, quando l’embrione nell’utero è lungo appena tre centimetri e non possiede ancora né occhi né orecchie, è sufficiente un superficiale sfioramento delle sue labbra perché lui reagisca allontanando la testa.

Il tatto nel massaggio
Massaggio e percezione corporea

Il tatto e la percezione della forma corporea

Secondo i principi dell’embriologia, una funzione vitale è tanto più importante quanto più precocemente si sviluppa; pertanto è logico presumere che il contatto sia un bisogno primario per l’uomo. Poiché le cellule del sistema nervoso e della pelle derivano dal medesimo foglietto embrionale, si potrebbe considerare la pelle come un sistema nervoso esterno, incaricato di assicurare la nostra interazione con il mondo. A livello della pelle (specialmente su viso, mani, piedi e intorno alla colonna vertebrale) esiste una grande quantità di recettori nervosi che trasmettono al resto del sistema nervoso una sensazione di rilassamento e di pace. Per questo motivo il massaggio diminuisce lo stress, regolarizzando gli impatti sensoriali e favorendo l’equilibrio nervoso.

Per l’operatore il tatto diventa uno strumento indispensabile, in grado di rilevare non solo i segnali della pelle (temperature, rigidità, flessibilità…), ma anche la profondità delle emozioni interne e lo stato di salute.

Un’altra peculiarità del massaggio olistico è che il contatto fisico non viene mai interrotto durante l’intera seduta. Per aiutare il costituirsi di una percezione del corpo come tutto unico, vengono praticati dei movimenti con le mani che stabiliscono continuamente legami tra le varie parti trattate. Chi riceve il massaggio recupera la percezione della propria forma corporea, cosa che si traduce in una maggiore sensibilità e una maggiore coordinazione.

Il risveglio della sensibilità

In effetti un bambino vive il proprio corpo in modo globale come un tutto indifferenziato; la sua socializzazione e la sua storia personale lo inducono poi a privilegiare certe zone, fino a sentire il “corpo diviso”. Più tardi l’assunzione di posture viziate, la quotidianità della vita e il lavoro portano questa “divisione” alle conseguenze estreme e numerose zone del corpo perdono la sensibilità per mancanza di stimoli sensoriali e movimento muscolare, mentre altre accumulano tensioni eccessive. 

Il risveglio della sensibilità permette alla persona che ha ricevuto il massaggio di prendere consapevolezza di certe necessità e la incoraggia a usare ogni giorno il corpo in modo che accumuli meno tensioni. A mano a mano si acquisisce una capacità di ascolto della propria fisicità sempre maggiore, aprendosi a livello emotivo e mentale, nell’esperienza del viaggio dentro se stesso. Il massaggio, favorendo una nuova relazione con il proprio corpo e liberando l’espressione di sensazioni e sentimenti, migliora l’umore, aumenta l’autostima, l’energia e il coraggio.

Quando si pratica il massaggio è molto importante la respirazione dell’operatore perché se riesce a sintonizzare il ritmo del proprio respiro con i movimenti e, in alcuni momenti, con quello del ricevente, il flusso energetico si potenzia al massimo, allontanando la stanchezza e procurando un riequilibrio energetico in entrambi.

Bambino
Massaggio e benessere

Gli effetti del massaggio olistico

Il massaggio olistico tende a stimolare:
– Il riequilibrio energetico
– Il benessere
– Una profonda e sottile distensione fisica e mentale
– L’autocoscienza della propria unità corporea
– L’aumento della sensibilità e della capacità di percezione 
– La riconciliazione con se stessi e con il mondo esterno

A questi fenomeni, che portano la persona ad una profonda integrazione psicofisica, vanno aggiunti tutti gli altri numerosi effetti del massaggio, come, ad esempio, la diminuzione dello stato di intossicazione muscolare ed il miglioramento della circolazione sanguigna e linfatica. Si riscontra ancora un miglioramento generale del funzionamento organico, così come è stato dimostrato da innumerevoli statistiche sull’influenza del rilassamento e della meditazione sulle malattie psicosomatiche. Tra i principali effetti si osservano un miglioramento della digestione, la regolarizzazione delle eliminazioni renali e intestinali e l’aumento degli scambi respiratori. Il ritmo del massaggio e le manovre eseguite determinano inoltre l’effetto rilassante o tonificante generale.

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