Tutti sappiamo che l’acqua è uno degli elementi essenziali per la nostra sopravvivenza.

Lucia Fiorelli, Docente Oligenesi

Articolo di Lucia Fiorelli,
docente Oligenesi esperta in Kinesiologia

Il corpo umano è composto principalmente di acqua: nel cervello abbiamo il 95% di acqua, nel sangue l’82%, nei polmoni il 90%. Possiamo dedurre da questi dati che l’acqua è la nostra fonte principale di carburante. Senza benzina una macchina non si mette nemmeno in moto, senza acqua il nostro organismo entra in sofferenza. La disidratazione può causare dei vuoti di memoria e difficoltà di concentrazione. Quando ci sentiamo affaticati bere acqua può aiutarci a ripristinare la nostra vitalità.

Acqua di lago

IDRATAZIONE

Vediamo quali sono le peculiarità di una corretta idratazione:

  • L’acqua regola la temperatura corporea
  • Aiuta il cibo a muoversi nell’intestino
  • È un ottimo agente disintossicante
  • Aiuta a regolare il metabolismo
  • Serve da lubrificante
  • È presente nella nostra saliva e nei fluidi che circondano le nostre giunture

Ogni cellula, tessuto e organo del nostro corpo ha bisogno di questo liquido per poter funzionare al meglio.

Non è comunque sufficiente bere se non si fa attenzione ad una serie di precauzioni.

L’acqua che beviamo deve essere fresca, priva di microrganismi, areata o dinamizzata: deve essere corrente e non ristagnante. Se la dinamizziamo prima di assumerla risulterà molto più digeribile. Una recente ricerca ha dimostrato che l’acqua dinamizzata permette di eliminare le incrostazioni del colon insieme alle necrosi, elimina la stipsi e la stitichezza ed infine cura i diverticoli.

ACQUA ED EMOZIONI

Oltre a quello che ho appena citato, aggiungo che dall’acqua dipende l’efficienza del nostro sistema immunitario: la mancanza di acqua diminuisce in modo esponenziale la capacità di combattere i virus, i batteri, i germi e tutto ciò che il sistema immunitario è chiamato a combattere.

Anche la medicina tradizionale cinese riconosce l’importanza dell’acqua e la collega ai reni. I reni, emotivamente parlando, sono quelli che conservano la nostra energia profonda, quella che ci serve nelle situazioni più impegnative. Sono anche collegati alla paura, la paura profonda, ancestrale, quella che ci accompagna praticamente da sempre.

I reni sono i filtri del nostro corpo e per funzionare bene hanno bisogno di acqua.

Una persona che non beve abbastanza potrebbe essere una persona che ha difficoltà ad entrare in contatto con le proprie paure, una persona che ha paura di avere paura. Abbiamo anche visto che l’acqua è alla base della nostra sopravvivenza, quindi, chi ha difficoltà nel bere, potrebbe anche nascondere una tristezza infinita, una scarsa vitalità, una sorta di fuga dalla vita.

Cascata di acqua
Fontana d'acqua

ASSUNZIONE

Vediamo ora come assumere l’acqua.

Alcune persone sostengono che dopo aver bevuto si sentono gonfie e non sopportano questa sensazione. Queste persone sono capaci di bere una bottiglia anche tutta di un sorso perché bevono solo quando hanno sete. Ovviamente bere “a garganella” non è il modo migliore per idratarci e soprattutto per fare in modo che l’acqua ingerita possa essere correttamente assorbita dai nostri tessuti. Quando annaffiamo le nostre piante diamo loro l’acqua con l’annaffiatoio, perché dare loro l’acqua a piccole dosi fa sì che il terreno possa assorbire l’acqua per poi metterla a disposizione delle radici della pianta. Se annaffiassimo le nostre piante versandogli sopra un secchio di acqua, questa resterebbe tutta in superficie e, nel peggiore dei casi, finirebbe per rovinare la pianta stessa. Lo stesso principio vale per noi. L’acqua va bevuta a piccoli sorsi e durante tutto l’arco della giornata. In linea di principio non dovremmo mai arrivare ad avere sete.

ACCORGIMENTI

Torniamo all’esempio dell’automobile: quando il serbatoio entra in riserva e si accende la fatidica spia rossa, entriamo in uno stato di agitazione per il timore di finire la benzina e di restare a piedi. Anche se razionalmente non ce ne rendiamo conto, cominciamo a guardare il cruscotto in continuazione per capire quanta autonomia ci resta prima che il motore si fermi. La mente inizia a rimbalzare ossessivamente da un pensiero all’altro: “arriverò al distributore di benzina?”, “ho abbastanza denaro con me per fare rifornimento?”… Praticamente entriamo in agitazione, in uno stato di allerta. Questo è quello che succede anche al nostro corpo quando abbiamo sete: possiamo paragonare la sete alla spia rossa nel cruscotto che ci avvisa che stiamo per rimanere senza carburante e il nostro organismo a quel punto è già entrato in stato di allerta; questo ovviamente non ci aiuta a gestire lo stress quotidiano. Dobbiamo quindi bere prima di sentire la sete e non solo quando abbiamo sete!

Un altro accorgimento che possiamo avere nei confronti dell’acqua, è quello di limitarla durante i pasti per evitare che le sostanze nutritive non vengano ulteriormente diluite: il nostro stomaco ci ringrazierà.

Acqua nel mare
Acqua in un torrente

RITENZIONE DI LIQUIDI

Continuando a parlare di acqua, una cosa che viene in mente, soprattutto a noi donne, è il fastidioso e antiestetico problema della ritenzione di liquidi che si trasforma in cellulite. Sfatiamo alcuni miti. Non è assolutamente vero che bere di più aumenti la cellulite… anzi, succede esattamente l’opposto. Pensiamo ad una pianta di pomodori. Se vogliamo che la nostra pianta produca frutti, dobbiamo fare attenzione all’acqua che le diamo. Non deve essere eccessiva. Perché? Perché, come tutti gli esseri viventi, anche questa piantina ha bisogno di acqua. Non ricevendone abbastanza produce i frutti che garantiranno la sua sopravvivenza: i semi dei frutti servono a far sì che la sua specie non si estingua. Se le diamo acqua in abbondanza la pianta, invece di fare frutti, metterà molta vegetazione perché non sente la sua vita in pericolo. Riportiamo questo esempio al nostro corpo: se non bevo abbastanza, il mio organismo tenderà a trattenere i liquidi per far sì che possano essere fruibili in qualunque momento dovessimo averne bisogno. Se bevo sufficientemente e costantemente, il mio corpo non avvertirà il bisogno di fare scorta perché percepisce che l’acqua è sempre disponibile in qualunque momento.

Ovviamente l’acqua da sola non elimina la cellulite, ma può rivelarsi un aiuto concreto nel combatterla. Oltre al maggior apporto di acqua possiamo aiutarci con una sana alimentazione e con la giusta attività fisica. E se a questo abbiniamo il massaggio corretto, allora possiamo risolvere il problema alla radice.

Abbiamo visto come il nostro corpo necessiti di acqua in quanto contenuta in alta percentuale nel nostro sangue. Ma oltre al sistema circolatorio, il corpo umano possiede un altro sistema, quello linfatico, che è costituito quasi esclusivamente da acqua. Questa circolazione non è mantenuta da una pompa, come nel caso del sangue. In questo caso, per mantenere il fluido in circolazione, il corpo sfrutta principalmente la contrazione muscolare. Infatti avvertiamo le gambe gonfie, ovvero un ristagno di liquidi alle nostre estremità, quando restiamo molto tempo seduti. La circolazione linfatica si blocca, la linfa non scorre e i liquidi ristagnano nei tessuti. Il modo migliore per ovviare a questo problema, oltre a riattivare il movimento muscolare, è quello di ricevere un massaggio. Esistono massaggi, chiamati linfodrenanti, che lavorano specificamente sul sistema linfatico, ma qualunque tipo di massaggio agisce sulla circolazione linfatica. Se poi, al termine del massaggio, assumiamo acqua o una tisana calda, raggiungiamo un risultato ottimale, fisico e mentale, che ci permetterà di raggiungere una condizione di calma interiore e di benessere che saranno i nostri migliori alleati nella nostra battaglia quotidiana contro lo stress.

Cin cin a tutti!

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