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Scopri cos'è l'acido lattico, come si forma e come smaltirlo.

Quando facciamo qualunque tipo di movimento, dal più semplice (come muovere un braccio) al più intenso (come in palestra o nello svolgimento di uno sport) abbiamo bisogno di ossigeno per permettere ai nostri muscoli di muoversi.
Muscoli, esercizio fisico e acido lattico

come si forma l'acido lattico

Tutti conosciamo gli esercizi cosiddetti aerobici, ossia tutti quelli che effettuiamo abbinati a una corretta respirazione. Per contro, esistono anche degli esercizi che vengono definiti anaerobici. I primi servono per aumentare, a livello muscolare, l’apporto di sangue che permette al muscolo di muoversi con più elasticità, i secondi servono invece ad aumentare il numero di fibre muscolari, quindi ad aumentare la dimensione e la consistenza del muscolo.

Spesso, però, eseguiamo gli esercizi aerobici in modalità anaerobica. Se questo avviene per un breve periodo l’organismo riesce ad evitare, appunto, l’uso di ossigeno, producendo una molecola chiamata acido lattico. L’accumulo di acido lattico può indurre una sensazione di calore. Una parte di acido lattico diffonde nel sangue e viene trasferito al fegato, dove, attraverso un processo che richiede ossigeno, viene riconvertito in glucosio (zucchero che serve per la produzione di energia). Questa è una delle ragioni per cui dopo un esercizio intenso, quando la mancanza di ossigeno in alcuni tessuti produce acido lattico, è necessario respirare profondamente per un po’: l’organismo paga il cosiddetto debito di ossigeno utilizzando l’eccesso di ossigeno assunto con la respirazione profonda per eliminare l’acido lattico prodotto durante l’esercizio fisico.

come eliminare l'acido lattico

A questo punto dovrebbe essere piuttosto chiaro come eliminare l’acido lattico. La prima regola è respirare nel modo giusto durante il movimento. Se non lo abbiamo fatto correttamente e, alla fine della sessione di ginnastica, sentiamo i muscoli “duri” e poco elastici, potremmo eseguire degli esercizi di stretching e di defaticamento aerobico. Normalmente l’accumulo di acido lattico (in una persona allenata) viene smaltito nell’arco di circa due ore. Se non siamo allenati e l’accumulo di acido è importante, è consigliato anche un bel bagno caldo che aiuta il rilassamento muscolare o un massaggio effettuato con olio caldo o meglio ancora con la colatura di candela.

Abbiamo anche detto che l’acido lattico viene riconvertito in glucosio nel fegato, quindi possiamo anche affermare che una dieta equilibrata aiuta il fegato nello svolgimento del suo compito. È anche estremamente importante bere molto perché l’acqua che, oltre a idratare l’organismo, facilita anche il lavoro dei reni, che hanno il compito di filtrare ed espellere i prodotti di scarto del corpo.

Bere acqua fa bene per l'acido lattico
Alimentazione e acido lattico

alimentazione e attività sportiva

Per quanto riguarda l’alimentazione che ci permette di tenere il nostro organismo attivo, di seguito trovate alcuni consigli da seguire:
– incrementare l’apporto di magnesio (legumi, frutta secca, cacao e cereali integrali)
– assumere alimenti ricchi di acidi grassi (salmone e pesce azzurro)
– consumare alimenti ricchi di vitamine del gruppo B (pesce, legumi, carne e uova)

Per quanto riguarda l’attività fisica, invece, è di fondamentale importanza la costanza: essere costanti vuol dire andare a rafforzare, sia a livello di tono che di circolazione sanguigna, i nostri muscoli. L’allenamento costante permette quindi di ridurre al minimo la respirazione anaerobica e di conseguenza la formazione di acido lattico.

acido lattico o rottura di fibre muscolari?

Attenzione: spesso confondiamo il dolore dato dalla rottura fisiologica di alcune fibre muscolari per eccesso di acido lattico. Come distinguerlo? Il dolore dell’acido lattico è un dolore “caldo” che rende il muscolo “duro” (perdendo, momentaneamente, la sua elasticità, non riesco a muoverlo), mentre il dolore dovuto alla “rottura” delle fibre muscolari consente comunque il movimento ma dura molto più a lungo.

In Kinesiologia sono stati individuati una serie di muscoli che sono legati energeticamente al fegato. Possiamo quindi anche pensare di massaggiare questi muscoli per aiutare il fegato nel suo lavoro. Il muscolo principale associato energeticamente al fegato è il pettorale maggiore sternale. Possiamo quindi andare a massaggiare la parte alta del pettorale maggiore (che corrisponde al pettorale maggiore sternale), partendo dal centro e andando verso le spalle con degli sfioramenti che diventeranno, via via, sempre più profondi.

Massaggio per acido lattico

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