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Massaggio Muscolare: benefici, controindicazioni e tecniche di esecuzione

Massaggio muscolare: benefici, controindicazioni e tecniche di esecuzione

Il massaggio muscolare è un tipo di trattamento che rimanda soprattutto al settore sportivo ma in realtà chiunque può ottenere benefici. Un trattamento di questo tipo, infatti, attenua le tensioni, lenisce i crampi e la stanchezza, migliora il rilassamento e, a seconda dei movimenti, può agevolare l’eliminazione delle tossine favorendo il sistema linfatico e migliorare la circolazione sanguigna. Approfondiamo quindi le tecniche e gli ambiti di utilizzo.

Sommario

Massaggio Muscolare: quando eseguirlo

Massaggio muscolare: quando eseguirlo

Il massaggio muscolare si può praticare con successo in caso di contrattura, stiramento, crampo e in condizione di muscolo ipotonico o ipertonico, come rimedio in caso di stress, contusioni, colpi d’aria, sforzi eccessivi. Dietro un dolore muscolare si può anche celare una carenza di sali minerali, uno stato ansioso, una postura scorretta o disturbi circolatori.

Ecco allora che il massaggio muscolare diventa un ottimo trattamento da seguire in sinergia con altre pratiche per favorire il ripristino di una situazione di benessere. Il massaggio muscolare viene praticato dagli sportivi non solo dopo lo sforzo fisico per accelerare il defaticamento e il recupero, ma anche prima della prestazione per preparare l’atleta all’attività fisica e migliorare la performance.

Massaggio Muscolare: perché funziona

Massaggio muscolare: perché funziona

Il massaggio muscolare genera sui tessuti un effetto decontratturante che previene e tratta infiammazioni e dolori sia di origine meccanica che psicosomatica. Grazie alla manipolazione, i tessuti si rilassano e si riscaldano, aumentano la propria naturale capacità estensiva sia a livello muscolare che tendineo, intervenendo positivamente sulla circolazione ematica e linfatica.

L’efficacia del massaggio muscolare sul dolore a seguito di un allenamento o di uno sforzo fisico deriva dall’azione di scioglimento dell’acido lattico che in questo modo è riassorbito più velocemente, con il risultato di ridurre la sensazione dolorosa.

Massaggio Muscolare: muscoli e infortuni

Muscoli ipertonici, ipotonici, infortuni e massaggio muscolare

Un muscolo dolorante e contratto può essere definito ipertonico: questa condizione si verifica a seguito di sforzi intensi, posture scorrette, stress cronici ma anche squilibri nutrizionali. La funzione della manipolazione è il ripristino del tono muscolare con movimenti lenti e profondi per sciogliere la tensione. Il muscolo si definisce invece in uno stato ipotonico quando si presenta flaccido e debole: pur non manifestando sintomi dolorosi va trattato con movimenti veloci al fine di stimolarlo.

Lo stiramento, che è un infortunio più grave di una contrattura ma meno severo rispetto ad uno strappo muscolare, corrisponde a un eccessivo allungamento delle fibre a seguito di uno sforzo o un movimento brusco. Dopo un periodo di riposo e terminata la fase acuta, è possibile ricorrere a un massaggio muscolare.

In caso di strappi e lesioni è bene evitare il massaggio muscolare che è invece ideale in caso di crampi, soprattutto quelli che sono stati causati dal freddo o da un eccessivo sforzo fisico. Anche quelli che derivano da una carenza di sali minerali possono essere trattati in prima istanza con una manipolazione per lenire il dolore, tuttavia è importante intervenire anche dal punto di vista dell’alimentazione e dell’integrazione, all’occorrenza, per trattare la causa.

Il massaggio muscolare risulta benefico anche in caso di dolori cervicali e lombalgie ma si pratica con ottimi risultati anche a ginocchia, spalle e alle altre giunture. Se il problema cervicale è relativo a una cattiva postura, ad affaticamento o stress, il massaggio muscolare è un rimedio idoneo e sarà praticato guidando il soggetto a eseguire lenti movimenti della testa e trattando la zona interessata manualmente.

Massaggio Muscolare: applicato allo sport

Il massaggio muscolare applicato allo sport

Il massaggio muscolare interviene sulle tensioni, aumenta il rilascio di endorfine e riduce la sensazione dolorosa, contenendo l’acido lattico e prevenendo gli infortuni. Il massaggio muscolare può essere preparatorio e funzionale al riscaldamento ma anche al rilassamento dello stato emotivo di un atleta di professione o di uno sportivo amatoriale prima di una prestazione.

Il massaggio muscolare finalizzato al recupero favorisce invece il defaticamento e previene la comparsa di indolenzimenti. In questo caso non si tratterà di una manipolazione particolarmente energica bensì calibrata sul tipo di attività sportiva svolta e sulle esigenze individuali, total-body o localizzata.

Il massaggio muscolare può essere eseguito anche programmando sedute per cicli a lungo termine, ad esempio a seguito di infortuni o per un’azione di potenziamento del corpo in accompagnamento ad un allenamento e ad un’alimentazione adeguata.

Massaggio Muscolare: come eseguirlo

Come eseguire un massaggio muscolare

Il massaggio muscolare si esegue dalle estremità del corpo in direzione del cuore seguendo il senso del circolo venoso. Per quanto riguarda i movimenti, la tecnica più delicata è rappresentata dallo sfioramento che di solito anticipa altre tecniche di massaggio e contribuisce a raggiungere uno stato di rilassamento.

Passando a un movimento più energico, la frizione si esegue con movimenti lenti e decisi delle mani in modo trasversale rispetto alla zona da trattare, con una direzione che a seconda delle aree può risultare più lineare o circolare. La manovra dell’impastamento invece prevede una manipolazione eseguita con il pollice in opposizione alle altre dita della mano oppure una mano opposta all’altra, per lavorare le parti molli. Questa tecnica è ideale quindi per zone come cosce, fianchi, glutei e polpacci e offre il vantaggio di agire più in profondità, eliminando anche le tensioni più profonde.

In caso di crampi, la pressione esercitata è in genere superiore: grazie al palmo della mano sarà possibile eseguire un movimento di compressione sulla parte dolorante. 

La tecnica della percussione, invece, colpisce il muscolo in modo rapido con il taglio delle mani, i pugni chiusi, i palmi o i polpastrelli, a seconda dell’intensità, favorendo la vasodilatazione e il tono. 

Il massaggio muscolare è da evitare in caso di infiammazioni e strappi muscolari, se il soggetto soffre di cirrosi epatica o vene varicose, a seguito di un intervento chirurgico e nel primo trimestre di gravidanza.

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Disclaimer:

Gli articoli contenuti nel blog hanno un puro scopo divulgativo e/o informativo. Non intendono sostituire il parere del medico o di altri specialisti.

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